Salve a tutte e tutti voi!
Anche stasera è giunta l'ora di trovarci insieme per riflettere, sia pure brevemente, su una situazione che se me ne avessero parlato anche solo qualche hanno fa non avrei mai creduto possibile.
Ci hanno sempre venduto i social media come un luogo di svago, di condivisione di momenti lieti e spensierati.
Da quando è nato e, ancor di più da quando ha cominciato a diffondersi, tra i giovani e giovanissimi, TikTok è sempre stato etichettato come il social dei balletti.
Quanto è cambiato tutto questo mondo virtuale!
Ormai sono settimane che ho ricominciato a bazzicare il mondo di TikTok, in cerca di una cassa di risonanza in più per i miei progetti.
Ebbene, non passa giorno, che non mi imbatta in veri e propri diari del dolore; in giovani, a volte anche molto giovani, che utilizzano l'ex social dei balletti, come valvola di sfogo e condivisione, in cerca di amici che possano ascoltarli, condividere esperienze dolorose simili e, magari, possibili percorsi per uscire da quei problemi o anche solo amici che possano farli sentire meno soli.
Quanto dolore, amici miei, tanto, troppo, dolore e quel che è peggio, come ho scritto poco fa, è che riguarda ragazzi e ragazze giovani, a volte anche molto giovani.
Ragazzi e ragazze che, coraggiosamente, stanno combattendo battaglie più grandi di loro e che chiedono solo ascolto, vicinanza, amicizia e gentilezza.
Anche per questa sera siamo giunti al termine.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione e a risentirci alla prossima occasione!
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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