Salve a tutte e tutti voi!
Anche in questo lunedì sera torno tra e con voi per una nuova riflessione.
Non so ancora bene dove questa riflessione mi porterà.
Comunque iniziamo.
Ho deciso d'intitolare questa riflessione "Il paradosso" perché di un paradosso, anzi del paradosso del momento, a mio avviso.
Quale paradosso?
Ora vi spiego.
Io non riesco a smettere di stupirmi di come la gente sia pronta a schierarsi, a prendere posizione e ad agire, quando il linguaggio è violento, quando si incita a odiare o ad avviare campagne d'odio o, semplicemente, a parteciparvi ma, porca miseria, mai, mai, mai, che si ritrovi altrettanta solerzia e partecipazione quando qualcuno invita a partecipare a campagne a fin di bene.
Nel primo caso tutti pronti, nel secondo: "Ehhhh, vedremo... Ora ci pensiamo, ci riflettiamo, ponderiamo..."
Tutto questo, ve lo giuro, a me sembra davvero, davvero, davvero paradossale.
Com'è possibile rispondere con tanto entusiasmo a chi incita a odiare e non a chi, al contrario, incita a dimostrare amore e vicinanza.
Non capisco proprio.
A questo punto mi sorge l'idea che gli odiatori, gli incitatori all'odio, siano dei comunicatori più bravi, che propagandino meglio la propria merce avariata e mefitica altrimenti non si spiega come mai ottengano una così ampia partecipazione alle loro campagne d'odio.
Non lo so, comunque, mi auguro davvero di cuore, voglio ardentemente sperare, di sbagliarmi.
Bene, anche per questa sera siamo giunti al termine.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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