Salve a tutte e tutti voi!
Come vi ho anticipato ieri con stasera il mio blog inizia un nuovo corso e per inaugurarlo come si deve vi regalo un racconto.
Pronti?
Eccolo qua...
La città cominciava a vestirsi per il Natale. Le decorazioni cominciavano a comparire in ogni angolo del centro e della periferia; festoni e luminarie rendevano ancora più belle e accattivanti le vetrine che esponevano gli articoli che sarebbe finiti sotto i vari alberi di Natale.
Anche la musica natalizia cominciava a diffondersi a volume elevato dagli altoparlanti collocati in vari angoli delle vie.
In mezzo a tutto questo, in centro, si udiva anche una musica più lieve, lenta e dolce.
La musica di una fisarmonica..
In un punto di una delle vie del centro, a metà strada tra le due piazze principali della città, seduto su uno sgabellino da campeggio, se ne stava un uomo.
Dall'apparente età di sessant'anni aveva davanti a sé, adagiato su un piccolo tappeto, dalle dimensioni di poco superiori a quelle di uno stuoino scendiletto, un cagnolino che se ne stava lì, buono buono, ad ascoltare i brani suonati dal suo padrone.
Di fianco al cagnolino, oltre alla ciotola dell'acqua, stava non un piattino, non la custodia della fisarmonica aperta e rovesciata in modo da poter accogliere le offerte ma un bicchierino, un piccolo bicchierino di quelli dei distributori del caffè; quello era il deposito per le offerte che il suonatore di fisarmonica aveva approntato.
Un ben misero contenitore, in verità.
Un contenitore che giorno dopo giorno raccoglieva i miseri lasciti che i passanti distratti e presi dalle loro incombenze e dai loro pensieri lasciavano cadere, così come avrebbero lasciato cadere, distrattamente, una carta di caramella a terra.
Il suonatore di fisarmonica era sempre al suo posto, con qualunque condizione di tempo, giorno dopo giorno, con il suo fidato compagno di sventura.
Suonava e rivolgeva un saluto e un ringraziamento ai passanti frettolosi e distratti.
Un giorno, però, nelle sue vicinanze passò un ragazzo.
Il ragazzo si fermò, salutò il suonatore di fisarmonica e si chinò a carezzare il cagnolino.
Mentre era impegnato a carezzare il cagnolino il suonatore di fisarmonica raccontò al ragazzo di essere da poco giunto in Italia e di vivere in un campo nomadi a qualche decina di chilometri dalla città; aggiunse poi che aveva bisogno di una tenda dove poter dormire la notte. Aggiunse di sapere dove poterla acquistare ma che, purtroppo il costo era alto e, con le magre, magrissime, offerte che raccoglieva non era in grado di pagarla.
Chiese quindi al ragazzo se poteva dargli una mano. Il ragazzo gli disse che in quel momento non aveva più dell'offerta che aveva lasciato nel bicchierino; aggiunse però che si sarebbe recato allo sportello Bancomat a prendere i soldi e che glieli avrebbe portati nel giro di pochi minuti.
Il suonatore di fisarmonica lo ringraziò e rimase in fiduciosa attesa. Passarono cinque minuti ed ecco tornare il ragazzo che si avvicinò all'uomo e gli mise in mano un importo più che sufficiente a pagare la tenda.
Chinatosi poi a fare qualche altra carezza al cagnolino, salutò l'uomo che non finiva di ringraziarlo e se ne andò tornando alle proprie incombenze mattutine.
Quel primo piccolo gesto diede il via a un'autentica catena di solidarietà che vide sempre più persone aiutare il suonatore di fisarmonica.
Bene, per questa sera è tutto.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione, la lettura e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione!
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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