Salve a tutte e tutti voi!
Anche questa sera siamo giunti al momento di una nuova riflessione in compagnia.
Stasera voglio soffermarmi su quello che noi e la nostra società siamo diventati o, ottimisticamente parlando e volendo lasciare spazio a una ancora possibile marcia indietro, stiamo diventando.
Da quello che osservo sempre più spesso stiamo, a poco a poco, diventando una società che si accontenta.
Sempre più spesso sento dire: "Almeno ha fatto qualcosa...", "Almeno si sta dando da fare...", "Almeno è un inizio...", "Almeno questo..."
Queste espressioni mi mettono una grandissima tristezza perché mi danno l'idea di una società che si accontenta di poco e non aspira al meglio, una società che, quando è il momento di farlo, non pretende il meglio.
Stiamo sempre più tendendo a delegare, come dicevo nel post di ieri.
Con questo modo di fare finiamo per accontentarci del poco che almeno viene fatto; ci accontentiamo del meglio che niente non capendo, però, che a volte è meglio niente piuttosto che qualcosa di scarsa qualità, a volte è meglio niente anziché un almeno.
Anche per questa sera è tutto.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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