Salve a tutte e tutti voi!
Anche stasera ci ritroviamo assieme per condividere un momento di riflessione.
Il post di stasera tra il proprio titolo dal concetto filosofico e psicologico dell'abitare se stessi, che indica "la capacità di prendersi cura della propria interiorità, conoscersi profondamente e vivere in armonia con i propri valori, pensieri ed emozioni arrivando, riuscendo, a costruire una casa interiore, trasformando la solitudine in un'opportunità di crescita non dipendendo dal giudizio altrui".
Questo tema mi è stato suggerito dal libro di una carissima amica che mi ha chiesto di darle una mano a rivedere quanto ha scritto e, la parte che mi ha inviato ieri sera, si chiudeva proprio con una considerazione legata all'imparare ad abitare se stessi.
La cosa potrebbe, a tutta prima, sembrare abbastanza abbordabile ma, non lo è e non lo è principalmente per due ragioni che ora vi vado a illustrare.
Non è fac3le imparare ad abitare noi stessi, innanzitutto perché per farlo bene, come recita la definizione che ho riportato all'inizio e che ho preso, in parte rielaborandola, da Google dovremmo arrivare a conoscerci profondamente il che comporta una seria analisi introspettiva che non tutti siamo in grado di attuare né, per alcuni almeno, vogliamo attuare, in quanto vorrebbe dire scavare nel profondo di noi andando a incontrare anche quei fantasmi che teniamo così ben nascosti.
In secondo luogo la cosa, l'imparare cioè ad abitarci come si deve, risulta difficoltosa perché siamo troppo abituati a conformarci all'idea che gli altri hanno di noi e quindi, recitando così tante parti in commedia perdiamo di vista quello che è il nostro vero io e quindi se arriviamo a non sapere chi siamo veramente come possiamo pensare di imparare ad abitarci?
Vi lascio anche un terzo motivo d'inciampo nel nostro cammino per imparare ad abitare noi stessi che è dato dal primo punto della definizione, vale a dire "prendersi cura della propria interiorità", ossia, in altre parole, occuparci di noi stessi, prenderci cura di noi stessi; qui la pietra d'inciampo è data dalle sovrastrutture che alimentano la falsa credenza che se pensiamo, anche solo una volta ogni tanto, a noi stessi questo faccia di noi degli egoisti e nessuno di noi, salvo rarissime eccezioni date da persone talmente padrone di se stesse da non curarsi del giudizio altrui, tanto in positivo che in negativo, vuole incorrere nel rischio di vedersi appioppare l'esecranda etichetta di egoista.
Nonostante tutte queste difficoltà, però, dobbiamo, dobbiamo assolutamente, imparare ad abitare noi stessi o ci ritroveremo insoddisfatti e senza sapere chi davvero noi siamo.
Anche per questa sera è tutto.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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