giovedì 18 dicembre 2025

Parliamo della solidarietà

Salve a tutte e tutti voi!
Questa sera la storia sarà un po' diversa. Mi rendo conto che, dal momento che questo blog si occupa di solidarietà e racconta storie solidali questo avrebbe dovuto essere, se non il primo almeno il secondo post ma tant'è recupero stasera.

Stando al dizionario della Treccani per solidarietà s'intende 

"L'essere solidale con altri, il condividerne le idee, i propositi e le responsabilità. In senso più ampio, su un piano etico e sociale, rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che collega i singoli componenti di una collettività nel sentimento appunto di questa loro appartenenza a una medesima società e nella coscienza dei comuni interessi."

Etimologicamente il termine solidarietà per come lo intendiamo noi oggi risale, più che all'origine romana dove era una moneta e nello specifico una moneta di oro stabile, nella sua derivazione francese, in cui il termine solidarietà derivava dal termine "solidaire", cioè "unito, che all'epoca della Rivoluzione Francese venne ad assumere il significato attuale, indicando un sentimento di fratellanza e sostegno reciproco tra i cittadini, un vincolo che rendeva la comunità "solida" e forte. Da quel contesto si è poi passati al concetto di mutuo aiuto, empatia e responsabilità condivisa per il benessere comune, unendo le persone in una rete di sostegno materiale e morale.

Da qui si giunge poi alla doppia accezione che diamo oggi al termine, dal punto di vista di coesione sociale, dove la solidarietà è vista come il cemento di una società, che rende la collettività forte e unita di fronte alle difficoltà; e quindi nella seconda accezione, quella. cioè, di supporto reciproco, concetto questo che implica la volontà di condividere un destino comune, intervenendo per alleviare le sofferenze altrui e costruire un'umanità più giusta e coesa.

Concetto, questo, che credo abbia ispirato anche i Padri costituenti quando, scrivendo l'articolo 2 della nostra Costituzione hanno stabilito che:

"La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale."


La solidarietà è stata posta, come ho sinteticamente esposto fin qui, come fondamento e collante per qualsivoglia società che si possa dire pienamente giusta e coesa eppure, mai come in questi ultimi anni sembra essersi persa, totalmente, la cultura della solidarietà, rimpiazzata, ahimè, da quella del sospetto. Credo sia necessario, per poter vivere meglio, recuperare quella preziosa cultura della solidarietà che portava, in un passato non troppo lontano nei decenni, gli uomini ad aiutarsi vicendevolmente.

E per farlo bisogna smettere di considerare la solidarietà un tema relegato unicamente a una parte politica; la solidarietà non ha, né deve avere alcuna colorazione politica. Prima lo impareremo, prima recupereremo, come dicevo poc'anzi, la cultura della solidarietà reciproca e prima le cose torneranno ad andare meglio per tutti.

Grazie infinite per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.

Buona serata e buonanotte!

A presto!

Con simpatia! 😊 

Riccardo

 



Nessun commento:

Posta un commento

Convincere le persone

Salve a tutte e tutti voi! Anche questa sera sono qui con voi per condividere una nuova riflessione. Oggi la mia riflessione vi svelerà una ...