giovedì 18 dicembre 2025

La teoria del piano inclinato

 Salve a tutte e tutti voi!



Per la storia di stasera mi riaggancio, lo farò spesso anche in futuro, alla storia di ieri sera; in particolare al punto in cui parlavo della lenta ma ahimè costante discesa nell'indigenza.

Forse ricorderete il film "Chiedimi se sono felice" del trio comico, anche se nei loro film spesso più comicità vera e propria si ritrova la commedia con non poche scene amare, Aldo, Giovanni e Giacomo.

Il film racconta di una rottura che si avuta tra di loro e per raccontarne la genesi e l'evoluzione, Aldo, che nel film fa la voce narrante, ricorre alla teoria del piano inclinato.

Ebbene, riflettendoci questa teoria può essere benissimo adottata anche per spiegare la discesa, come dicevo all'inizio, lenta ma costante da una situazione di tranquillità economica a una situazione che non di rado sfocia nell'indigenza.

Anzi, nel nostro caso il piano non è inclinato all'inizio e non lo diventa di punto in bianco. Spesso, se non sempre, anzi, inizialmente il piano in questione e davvero piano, la strada da percorrere è liscia e piana, fino a che, un giorno, la strada comincia a non essere più liscia e piana com'era inizialmente ma comincia a inclinarsi.

All'inizio l'inclinazione è lievissima, quasi impercettibile, tanto è vero che le persone non se ne rendono conto o se lo fanno pensano che non sia nulla di cui preoccuparsi, pensano che si tratti di semplici chiari di luna passeggeri e risolvibili nel giro di poco tempo.

Ma il tempo passa e i chiari di luna restano e si fanno sempre più frequenti.

Poi cominciano i debiti, anche in questo caso all'inizio sono piccole cifre, piccoli picchi in zona rossa del conto in banca che però pian, piano si fanno sempre più difficili da ripianare.

Quindi, se riconoscete anche solo uno di questi indizi, non trascuratelo ma prestavi attenzione e, se del caso, chiedete aiuto a parenti, amici, conoscenti.

Ho idea che a questo tema dedicherò altro spazio,

Non abbiate timore ad ammettere di aver bisogno di aiuto; non è una colpa né una vergogna!

Mi raccomando, non fate l'errore di non chiedere una mano al bisogno!

Grazie infinite per l'attenzione e arrivederci alla prossima occasione.

Buonanotte!

Con simpatia!

Riccardo 😊



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