Salve a tutte e tutti voi!
Sono molto felice di ritrovarmi anche oggi con voi per queste nuove riflessioni che, anche se può non sembrare, con la solidarietà c'entrano eccome.
Infatti, la solidarietà, come ho spiegato in uno dei miei primi post su questo blog, è qualcosa che funziona se e solo se si opera tutti assieme; la solidarietà, per sua stessa natura, richiede una comunione d'intenti altrimenti rischia di non andare a buon fine. Non esiste vera solidarietà se ognuno va per conto suo.
E, soprattutto, la mancanza di collaborazione può far fallire anche i progetti migliori.
Vi invito a riflettere su questo punto: immaginate di esservi impegnati a fondo per dare vita a un progetto, un progetto qualsiasi, che voi avevate, sin dall'inizio inteso come un progetto condiviso; un progetto che avrebbe saputo e potuto aggregare un buon numero di collaboratori. Ora immaginate che, chi per un motivo chi per un altro, tutti quelli che avevate contato di aggregare al vostro progetto dicano "Interessante, bravo!" ma poi, all'atto pratico non collaborino.
Intendiamoci, non voglio dire che queste persone siano tutte da biasimare, sia ben chiaro. Ognuno ha le proprie necessità, i propri impegni e così via.
Ciò non toglie però che voi ci restiate male e vi sentiate abbandonati nonostante il vostro progetto sia valido e le vostre mire collegate a quel progetto siano più che lodevoli.
Infatti, anche la persona che sembra più sicura, più autonoma nel portare avanti qualsiasi progetto, può avere bisogno e spesso ha bisogno, di un aiuto, per quanto piccolo, affinché ciò che fa sia ancora più bello.
Grazie infinite per l'attenzione, anche oggi, avete deciso di prestarmi!
Buona serata e buonanotte a tutte e tutti voi e a risentirci alla prossima occasione!
Con simpatia!😊
Riccardo
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