Salve a tutte e tutti voi!
Anche questa sera ho il piacere di condividere un po' di tempo e di riflessioni con voi.
Nella logica e nella filosofia dell'aiuto e della solidarietà vi è un principio che non dobbiamo mai dimenticare e un errore che dobbiamo sempre evitare.
Il principio cardine che deve sempre guidare chi si mette al servizio, chi va in aiuto, di qualcuno è il rispetto; rispetto della persona che si va ad aiutare o sostenere; rispetto dei suoi spazi e, soprattutto, rispetto della sua dignità e del suo pudore.
È una cosa che ho imparato quando svolgevo l'attività di volontario assistendo un ragazzo durante i suoi periodi di lavoro ad alcune mostre. Io stavo con lui per buona parte della giornata, in certi periodi per l'intero arco o quasi della giornata ma vi erano momenti nei quali ad aiutarlo non ero io ma sua madre. Questo perché a farsi aiutare da persone estranee, ci conoscevamo ma non ero comunque di famiglia, non si trovava a suo agio; dunque in quel genere di situazioni particolari arrivava la madre o, quando ne aveva l'occasione, il padre. È lì che ho iniziato a imparare l'importanza del rispetto del pudore delle persone che aiutiamo, in diversi frangenti e in diverse forme.
Un'altra forma di rispetto che va sempre tenuta presente quando ci si accinge ad aiutare una persona è il rispetto, diciamo così, dei limiti entro cui aiutarla; può darsi che una persona debba essere assistita in nove situazioni su dieci ma che, comunque, in quell'unica situazione se la cavi bene da sola; ce la faccia da sola.
Ebbene, è nostro dovere lasciare che la persona in questione svolga in autonomia quella mansione, nel nostro caso, o quelle mansioni che riesce a svolgere personalmente. Si tratta di una forma, importantissima di rispetto che dobbiamo alla persona che stiamo assistendo e aiutando.
Questo ultimo punto mi porta a parlare dell'errore che chi assiste o aiuta un'altra persona deve assolutamente evitare, ossia imporre il proprio aiuto in ogni occasione. Questo rappresenta una grave, gravissima mancanza di rispetto nei confronti della persona che stiamo assistendo e aiutando perché ne sminuisce le capacità, la abilità, per quanto minime o residuali.
Quindi assistere, aiutare, soccorrere con rispetto, senza imporre il nostro aiuto.
Anche per questa sera è tutto!
Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione che mi avete nuovamente dedicato.
Buona serata e a risentirci alla prossima occasione!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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