sabato 3 gennaio 2026

Rimettere a posto le cose

Salve a tutte e tutti voi!



Anche questa sera rieccoci assieme per una nuova storia o, per meglio dire oggi, per una nuova riflessione.

Il titolo può essere fuorviante preso a sé stante; potrebbe portarvi a pensare a chissà che cosa. 

Però mi è piaciuto appena mi è venuto in mente e non ho reputato giusto modificarlo.

Ora vi spiego tutto.

Ricorderete, ne sono certo, la storia che vi ho raccontato ieri sera. Ebbene, a un certo punto vi parlavo in che cosa consiste, secondo l'ispiratrice del post di ieri sera e secondo me, la vera, l'autentica, miseria, ossia nel fatto di avere e avere in abbondanza cibo e oggetti ma non avere l'amore, al contrario della coppia di poveri sconosciuti che della storia contenuta nel post.

Ebbene, il titolo di questo post deriva proprio da questa considerazione, vale a dire dalla necessità, una necessità sempre più impellente, di rimettere a posto le cose, di ricalibrare i meccanismi che reggono e regolano quelle che dovrebbero essere, in un mondo normale, le giuste priorità.

La necessità, cioè, di rimettere al centro le persone, i loro bisogni; la necessità di tornare a pensare che una comunità che si rispetti, una comunità che possa dirsi tale, è una comunità che mette al centro, che mette al primo posto, i più deboli, i più poveri, i più bisognosi.

Una comunità che, a pieno titolo possa essere chiamata in questo modo, è una comunità nella quale chi ha più possibilità, economiche sì ma anche a livello di capacità di aiuto, si mette al servizio, va in aiuto, un aiuto che deve sempre essere comunque rispettoso delle altre persone, della loro dignità, un aiuto che non deve imporsi "perché sennò da solo che fai?", di chi non ce la fa da solo, spesso non per colpa propria.

Ecco, questo significa rimettere a posto o, per meglio dire, al loro giusto posto, le cose.

Grazie infinite per l'attenzione che anche stasera mi avete voluto dedicare e a risentirci alla prossima occasione!

Buona serata e buonanotte a tutte e tutti voi!

Con simpatia! 😊

Riccardo

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