Salve a tutte e tutti voi!
Anche per questa domenica sera è giunta l'ora di una nuova riflessione in compagnia.
Prima di tutto una domanda: quanto è difficile per voi voltare pagina?
Intendo lasciarsi tutto dietro le spalle e continuare.
In molti dicono che si dovrebbe dare un taglio netto.
Fare come si fa con i cerotti, un colpo secco e via.
Ma quanti di voi ci riescono?
Per quanti, invece, restano ferite e cicatrici ancora ben vive e dolorose per un bel po' di tempo?
Ricordo un'intervista a Rafael Nadal pubblicata sull'inserto del sabato della Gazzetta dello Sport nella quale al campione maiorchino veniva chiesto cos'avrebbe fatto una volta appesa la racchetta al chiodo e lui aveva risposto che il tennis, per lui, era solamente uno dei tanti capitoli della vita; una volta terminata la carriera avrebbe chiuso il capitolo e voltato pagina.
Ecco, quando un capitolo si chiude naturalmente questo voltare pagina e andare avanti è semplice; quando però il capitolo non si chiude in maniera naturale ma viene chiuso anzitempo come si fa a voltare pagina con naturalezza?
Bene, anche per questa sera siamo giunti al termine.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione!
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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