sabato 14 marzo 2026

Lavori a compenso

Salve a tutte e tutti voi!



In questa serata, tarda serata, di sabato ci ritroviamo nuovamente assieme per una nuova riflessione in compagnia.

Oggi, con voi, voglio parlare, come dico già nel titolo, di lavori a compenso, di lavori retribuiti.

Dovete sapere e chi mi segue anche sul mio altro blog lo sa benissimo che da questa settimana sto dando la mano a un nuovo amico conosciuto su Facebook al quale sto dando una mano a promuovere i propri libri.

Ebbene, dovete sapere che lui, sin dal primo contatto, ha parlato espressamente di un compenso che mi darà per questo mio lavoro di promozione e non vi nego che sentir parlare di compenso da subito mi ha dato una buona vibrazione, non perché io sia un avido attaccato al denaro, al Dio Denaro, come lo chiama anche Renato Olivieri in uno dei suoi più recenti romanzi col Commissario Giulio Ambrosio e anche uno dei più belli, aggiungo io; mi ha dato una buona vibrazione, dicevo, perché mi ha fatto capire di aver a che fare con una persona che, nonostante non abbia esperienze in fatto di promozioni sa comunque, capisce, comprende, quanto questo tipo di lavoro comporti dispendio di tempo, impegno e dedizione e capisce che queste cose hanno un valore che dev'essere conteggiato e adeguatamente, nella giusta misura, ricompensato.

Intendiamoci, finora non si è ancora parlato di cifre, in primis perché non ne ho parlato io e giustamente visto che sono solamente all'inizio di un lavoro che durerà settimane, forse anche più di un mese.

Così per curiosità io ho cominciato a cercare in Rete, anche interpellando l'Intelligenza Artificiale di Google, per capire quanto sia giusto chiedere come compenso.

La cosa però non mi ha convinto, così come non mi ha convinto il responso dell'app che mi sono creato, sperimentando Base44.

Perché non mi hanno convinto? Principalmente perché tanto l'Intelligenza Artificiale di Google quanto l'app che ho creato con Base44 partono dal principio che io sia, cosa che invece, allo stato attuale delle cose non sono, un freelance e che, quindi, debba pagare Iva, tasse e contributi, quindi le cifre sono state esorbitanti.

Poi, in questi ultimi giorni, mi è tornato alla mente che, ai tempi in cui collaboravo con una rivista letteraria online, io ho già svolto questo tipo di attività e che quindi un'idea di compensi equi da chiedere, meglio da fissare perché a me piace stabilire i compensi di comune accordo con la persona che mi assegna l'incarico, soprattutto quando si tratta di privati, ce l'ho e anche abbastanza precisa.

Una cosa importante in questi casi, però, sarebbe, uso il condizionale ma in realtà è un qualcosa da coniugare all'indicativo presente, opportuno conoscere il budget di cui la persona che ci assegna il lavoro dispone per questo particolare e specifico tipo di spesa; in parole povere quanto può spendere al massimo.

Questo permette di ragionare con precisione e stabilire un compenso equo, sia per me sia per la persona che mi ha affidato l'incarico.

Come potete vedere la mia formazione di ragioniere e i miei anni di contabile, ogni tanto, tornano a galla.

Vi terrò informati sugli sviluppi. Nel frattempo, se vi va, andate a dare un'occhiata al mio lavoro di promozione sul mio altro blog.

Anche per questa sera siamo giunti al termine.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.

Buonanotte e buona domenica!

Con simpatia! 😊

Riccardo

Nessun commento:

Posta un commento

Convincere le persone

Salve a tutte e tutti voi! Anche questa sera sono qui con voi per condividere una nuova riflessione. Oggi la mia riflessione vi svelerà una ...