Salve a tutte e tutti voi!
Anche per questa serata eccoci di nuovo insieme per una nuova riflessione in compagnia.
La riflessione di questa sera mi è stata ispirata da una poesia.
La poesia in questione s'intitola "La città" e l'autore è Konstantinos Kavafis.
Si tratta di una poesia desolante nella propria onestà.
In questa poesia una persona afferma di voler lasciare una città, la propria città, per altri lidi, come si suol dire, perché si sente oppresso dalla propria città, sente che essa lo opprimerà a costringerà il suo cuore a vivere come un morto sepolto.
Il panorama che vede attorno a sé è desolante; vede le macerie della sua vita fino a quel momento le macerie degli anni che ha distrutto rimanendo lì.
Ci sarà, si dice l'aspirante fuggitivo, una città migliore di questa.
La risposta del poeta, sincera e, come ho scritto poco fa, desolante per l'aspirante partente è che non ci sarà alcuna città che lo accoglierà e gli permetterà di rifarsi una vita.
La città che è tanto determinato a lasciare lo seguirà sempre e con essa la macerie e il disfacimento della propria vita.
Quello che il poeta intende dare con la poesia "La città" è un importante monito ai propri lettori e cioè che non si fugge da se stessi, non si fugge dal proprio passato semplicemente abbandonandolo.
Lasciarsi il passato, un passato a cui non si sia data una soluzione, un passato i cui problemi rimangono irrisolti, è un'illusione.
Per poter sperare, almeno sperare di rifarsi una vita altrove, bisogna, prima e innanzitutto, chiudere i conti con il proprio passato; chiudere il capitolo e voltare pagina.
Solo così si riuscirà a lasciarsi dietro il passato con i suoi problemi; solo ed esclusivamente se si chiuderanno definitivamente tutti i conti in sospeso con il vecchio sé e con quella che è stata la propria vita anteriore.
Allora sì, si potrà partire, come canta Irene Grandi nella canzone che metto alla fine di questo post, portando con sé "la voglia di non tornare più".
Anche per questa sera siamo giunti al termine.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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