Salve a tutte e tutti voi!
Questa sera questa nostra riflessione avrebbe dovuto vertere su un altro argomento, più leggero e ironico se volete, argomento che mi guarderò bene dal rivelarvi perché ho intenzione di utilizzarlo in uno dei prossimi post, magari anche già domani.
Il tema di questa nostra riflessione in compagnia è cambiato mentre guardavo un film stasera.
A un certo punto mi sono messo a riflettere e a pensare a quanto tempo noi, noi tutti, sprechiamo in cose infime.
Quanto tempo sprechiamo a discutere, spesso per inezie o per nulla, addirittura.
Non so se capita anche a voi ma a me capita, dopo un po' che ho discusso con qualcuno e torno sulla questione, di rendermi conto che tutta quella discussione è nata sul niente; entrambi dicevamo la stessa cosa ma lo avevamo fatto con parole diverse e questo ci aveva poi portato a non comprenderci e a far nascere la discussione, una discussione evitabilissima.
E poi ancora, quanto tempo perdiamo, sciupiamo, a odiare qualcuno, spesso e volentieri perché ci viene detto di farlo, dalla stampa, dalla televisione o da qualcuno che conosciamo.
Quanto tempo, ancora, perdiamo a giudicare gli altri, a cercare le pecche in ciò che fanno.
Che spreco, che ignobile sperpero di tempo prezioso!
Ma pensate come sarebbe meglio, quanto sarebbe più bello, se passassimo, se impiegassimo, il nostro tempo a volerci bene.
Quanto le cose andrebbero meglio se, anziché giudicare gli altri impiegassimo il tempo a comprenderli; se invece di andare in cerca dei loro errori per sottolinearli e rinfacciarglieli cercassimo invece, una volta trovati di capire cosa vi sia, comunque e sempre, di positivo da trarre da essi così da rapportarci con le persone in modo costruttivo, dando consigli, se ne siamo capaci o, in alternativa, dicendo loro "Va bene, hai sbagliato ma non è la fine del mondo".
Che bella sarebbe la nostra vita e come meglio speso sarebbe il nostro tempo se riuscissimo a far questo.
Come ho scritto in un post di qualche giorno fa anni fa ho collaborato con una realtà molto bella che aveva nome "Il Rifugio degli Esordienti".
Cosa c'entra questo con quello che ho scritto fin qui?
C'entra, perché la regola aurea del Rifugio era di andare in cerca del buono anche nel testo che di buono all'apparenza aveva poco o niente; riassunto con una frase a effetto si può dire "Il buono è ovunque, basta saperlo (e volerlo) trovare"!
Questa che, a quei tempi, mi pareva solo, come ho scritto poco fa, una regola aurea per i correttori di bozze ho poi capito che aveva in sé un significato più profondo e che spaziava al di fuori delle pagine dei manoscritti degli scrittori esordienti che si proponevano al Rifugio; era una preziosa regola di vita; qualcosa da tenere sempre bene a mente.
Il buono è ovunque e in ogni persona, basta avere la capacità di trovarlo, utilizzando un atteggiamento non giudicante.
Anche per questa sera siamo giunti al termine.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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