domenica 5 aprile 2026

Equilibri fragili

Salve a tutte e tutti voi!



Passata una Buona Pasqua? In questa serata del di' di Pasqua torniamo di nuovo a riflettere assieme.

Stasera il tema portante di questo nostro incontro sono gli equilibri, in particolare gli equilibri fragili che, detto tra noi, ricomprendono tutti i tipi di equilibri esistenti.

Non esiste nulla che non si regga grazie a un determinato equilibrio; equilibrio che magari sfugge alla nostra visione delle cose, equilibrio che magari persino chi ha dato vita a quella determinata creazione ignora ma che purtuttavia esiste altrimenti quella creazione crollerebbe dopo pochi istanti.

Quindi, se qualcuno tra noi fosse tentato, dico tentato, di apportare delle modifiche, delle migliorie, delle supposte migliorie, quelle che la persona che decide di mettere o meglio di rimettere mano a una determinata creazione  ritiene essere delle migliorie, deve andarci con i piedi non di piombo, di più.

Specialmente se non ha contezza precisa di come quella creazione specifica sia stata ideata e realizzata, non ha idea dell'equilibrio che la regge.

Se procede senza questi tipi di cognizioni rischia di compromettere e, a volte ahimè, la compromette proprio, la stabilità di quella determinata opera.

Purtroppo siamo in un'epoca in cui non è raro incontrare, specie in ambito tecnologico e informatico, delle applicazioni, dei programmi che vengono definiti open source e cioè a codice sorgente aperto, nel senso di aperto a possibili modifiche.

Quello che non viene fatto, in questi casi e invece sarebbe opportuno fare, è di specificare che solo chi ha competenze specifiche potrà mettere mano a quel dato codice.

Lo so, certe cose vengono date per scontate ma non dovrebbero mai essere date per scontate onde evitare che qualcuno che non sia dotato di competenze specifiche, mettendo mano a un determinato codice, crei danni che se anche non saranno irreversibili, comunque richiederanno del tempo, in certi casi molto tempo, per essere sistemati.

Quindi, in conclusione ciò che voglio dire è di stare bene attenti a modificare ciò che è stato fatto in un determinato modo perché se è vero che tutto è perfettibile è altrettanto vero che non tutto deve essere perfetto.

Considerando poi, soprattutto, che il concetto di perfezione non è affatto univoco perché ciò che può essere perfetto per voi può non esserlo per me e viceversa.

Bene, anche per questa sera siamo giunti al termine. 

Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.

Buona serata e buonanotte!

Con simpatia! 😊

Riccardo


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