Anche in questo sabato sera ci ritroviamo assieme per una nuova riflessione in compagnia.
Lo so, il titolo può fuorviare ma non voglio parlare di una qualche battaglia o rivoluzione avvenuta nel Sudamerica bensì di un altro genere di rivoluzione, una rivoluzione avvenuta in un luogo ben preciso della Rete: sul sito di Amazon.
Nello specifico la rivoluzione in questione ha o, per meglio dire, sta vedendo, l'attuarsi di una politica tesa a scoraggiare gli autori a pubblicare, meglio ad auto-pubblicare, opere in formato cartaceo.
Questa rivoluzione anti autori si sta concretizzando con una progressiva diminuzione della percentuale dei guadagni, delle royalties per dirla con il termine inglese, per gli autori, ora fissato al 60%.
Si sarebbe portati a pensare che il 60% di diritti d'autore su ogni copia venduta non sia da buttar via, nevvero?
Dovete però considerare anche degli altri fatti.
Fatto numero uno: il prezzo che l'autore stabilisce, fissa, al momento della pubblicazione non è quello sul quale verranno calcolati i diritti d'autore ma è il prezzo di copertina, al quale, da un po' di tempo, Amazon aggiunge un certo importo, non molto ma un po' sì. Da questo importo andranno detratte le spese di stampa e tutte le altre spese accessorie di Amazon.
Fatto numero due: le spese di stampa sono state aumentate, ultimamente e questo non solo ha fatto lievitare i costi delle cosiddette copie autore ma fa sì che, aggiunte alle altre spese accessorie la base per il calcolo effettivo dei diritti d'autore diventi, vado a spanne, all'incirca il 60% e credo di essermi tenuto largo del prezzo di partenza.
Fatto numero tre: Amazon ha aumentato i prezzi minimi da applicare alle pubblicazioni e, cosa da tener ben presente, questi prezzi, per quanti vogliano portare a casa una quota accettabile di diritti d'autore, il prezzo da fissare dovrà essere almeno il 30-35% superiore rispetto al prezzo minimo suggerito.
Chiacchierando oggi pomeriggio con ChatGpt, dopo che mi aveva assistito nella pubblicazione del mio nuovo libro di pensieri in forma di poesia, mi è stato confermato quello che era ed è il mio sospetto, vale a dire che Amazon sta, pian piano spingendo sempre più, per motivi, appunto di riduzione o meglio di annullamento dei costi fissi, gli autori verso la pubblicazione delle proprie opere in formato ebook; formato che non ha visto alcun ritocco alle percentuali di royalties, che ancora possono raggiungere il 70%, con l'alternativa del 35%.
Anche per questa sera siamo giunti al termine, anche se riprometto di tornare sull'argomento.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
_121158.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento