mercoledì 20 maggio 2026

Opportunità sprecate

Salve a tutte e tutti voi!



Anche per questo mercoledì sera è giunta l'ora per la nostra consueta riflessione in compagnia.

Oggi voglio soffermarmi a riflettere su quante occasioni, ottime occasioni, riusciamo a sprecare e, quando non le sprechiamo totalmente, comunque le sfruttiamo davvero al minimo se non, addirittura, sotto al minimo.

Pensate alla tecnologia.

Per farvi un esempio, ieri mi è capitato di incappare in uno dei tanti spot pubblicitari che si incontrano in video, giochi e altri contenuti online.

Questa pubblicità reclamizzava un sistema di lettura automatizzato; nello spot pubblicitario, ad un certo punto, si diceva "smetti di rileggere la stessa pagina più e più volte", frase che a me ha fatto pensare che grande innovazione sia, specialmente per quanti hanno difficoltà nella lettura e nella comprensione di un testo quando lo leggono mentre, magari, non ne hanno se lo ascoltano.

Sennonché all'inizio dello spot la voce narrante invitava a smettere di leggere libri e così un'altra immagine mi si è presentata alla mente; non più o non solo quella dello studente che abbia problemi nella lettura e che trarrebbe giovamento da questo sistema di lettura automatizzata ma quello di qualcuno che, pigro e senza voglia di faticare a leggere un libro si goda questa innovazione, svilendola nella propria altrimenti enorme utilità.

Un po' quello che succede con altre innovazioni tecnologiche che ci sono donate per poterle sfruttare al meglio e che noi, pigri e non più curiosi e vogliosi di andare alla scoperta delle infinite possibilità ci accontentiamo di utilizzarle allo 0,000000...% delle loro potenzialità.

Un po' quello che feci io i primi tempi che utilizzavo la mia prima macchina fotografica digitale.

Mi era stata regalata dal fratello di mia mamma ed era un modello semiprofessionale.

Ricordo che la portai con me in un viaggio in Inghilterra e Scozia e quando tornai andai in un negozio di fotografie a portare la selezione di fotografie da stampare.

Avevo con me anche la macchina fotografica e ricordo che dissi, tutto fiero: "Ho scattato più di mille fotografie".

Il ragazzo che c'era in negozio in quel momento fissò stupito prima me poi la macchina fotografica, avevo acquistato lì la schedina di memoria quindi ricordava alla perfezione quanto fosse capiente, e mi disse: "Con la schedina che hai acquistato due settimane fa e questa macchina sei riuscito a fare più di mille foto?! Mi sembra incredibile!"

Andò quindi a sbirciare nelle impostazioni e vide che io, che pur avevo curiosato tra la gran parte delle impostazioni, avevo dimenticato di andare a modificare la risoluzione delle fotografie e disse: "Certo che hai fatto più di mille fotografie! Se usi questa macchina fotografica come se fosse un cellulare anziché mettere la risoluzione massima!"

Ecco qui un esempio di sotto sfruttamento di una risorsa tecnologica fantasmagorica.

E la stessa cosa, come ho accennato nel post, capita per molte altre innovazioni della tecnologia che potrebbero permetterci di dar vita a creazioni inimmaginabili ma che ci accontentiamo, per pigrizia, di utilizzare al minimo, del minimo, del minimo.

Per citare il mio vecchio medico di famiglia: "È come avere una Ferrari in garage e usarla solo per fare il giro dell'isolato".

Anche per questa sera siamo giunti al termine.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.

Buona serata e buonanotte!

Con simpatia! 😊

Riccardo


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