Salve a tutte e tutti voi!
Anche questa sera ho il piacere di essere qui con voi per condividere una riflessione.
Siamo in un'epoca dalle mille sfaccettature e, ahimè, poche positive. Siamo nell'epoca della precarietà, non solo lavorativa, siamo nell'epoca dell'indebitamento sempre più crescente e siamo nell'epoca della frammentazione.
In che senso siamo nell'era della frammentazione, chiederete.
Ebbene, siamo nell'era della frammentazione in quanto, sempre più spesso, per motivi anche sciocchi realtà associative, unioni di persone anche di lungo corso finiscono alle ortiche.
Siamo nell'era della frammentazione perché non sappiamo più accettare una disparità di opinioni; non sappiamo più trovare un compromesso, una via di mezzo, niente.
Se qualcuno si permette di non essere d'accordo con la linea di condotta comune e ne propone un'altra questo basta perché da una realtà associativa ne nascano due e così via.
Non ci rendiamo conto che, non riuscendo a essere uniti, a restare uniti, ci sparpagliamo, ci frammentiamo e, di conseguenza, ci indeboliamo.
Per evitare questo basterebbe, oltre a rispolverare la nobile arte del compromesso, ricordare la frase che da il titolo a questo post: "Divisi non si va da nessuna parte".
Solo restando uniti si possono conseguire traguardi importanti e ottenere anche che qualcosa cambi, altrimenti, se ci frammentiamo, verremo ignorati e marginalizzati.
Impariamo a fare gruppo e a restare un gruppo, unito e coeso.
Bene, anche per questa sera è tutto.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione!
Buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
_121158.jpeg)
Nessun commento:
Posta un commento