Salve a tutte e tutti voi!
Ed anche per stasera è giunto il momento di condividere con voi una breve riflessione. Quest'oggi la riflessione prende il via, come già successo per altri post, da un video che mi è capitato di guardare nel pomeriggio, stavolta su Instagram.
Protagonista del video in questione era l'attore Pierfrancesco Favino il quale, intervistato, ha sottolineato un aspetto della società moderna, ossia la voglia, anzi oso dire la fame, la frenesia, di primeggiare, di essere dei vincenti.
Credendo che un vincente è solo ed unicamente colui che primeggia sempre e ad ogni costo sugli altri.
Favino sottolinea, in questo video intervista come, invece, nella nostra cultura sia parte fondante la solidarietà; la solidarietà fa parte del nostro imprinting, della nostra natura più profonda.
E anche il cinema, il grande cinema, questo tipo di personaggi ha ritratto, anche se a qualcuno questo non piace. Ha ritratto personaggi che non erano sempre dei vincenti, anzi spesso risultavano perdenti ma sapevano vivere pur da non vincenti, sapevano trarre, comunque, il meglio dalle loro vite.
In questi ultimi anni si va però sempre più diffondendo l'idea, la filosofia di vita, che bisogna, per forza, essere dei vincenti e per farlo bisogna, assolutamente, primeggiare; se non lo si fa non si è nessuno.
Dobbiamo, come ho invitato a fare in altri post, invertire il senso di marcia che abbiamo intrapreso; dobbiamo tornare a essere persone che se vedono qualcuno che ha bisogno non lo guardano male o con sospetto ma gli tendono una mano.
Perché a volte non servono chissà quali gesti epici; a volte da un piccolo gesto scaturiscono fiumi di bene.
Anche per questa sera è tutto!
Grazie infinite a tutte e tutti voi per la pazienza e l'attenzione che mi avete nuovamente dedicato e a risentirci alla prossima occasione!
Buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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