sabato 21 febbraio 2026

Errori di sottovalutazione

Salve a tutte e tutti voi!



Anche stasera ci ritroviamo di nuovo assieme per una nuova riflessione e anche stasera il nostro incontro avrà come protagonista il variegato e complesso, molto più complesso di quanto noi non si sia portati a pensare, mondo della Rete e, in particolare, dei social media.

Cosa induce la gente a gestire male le proprie attività social, secondo voi?

A mio parere ciò è dovuto all'ignoranza, sia ignoranza circa l'uso di certi strumenti sia, forse ancora più grave, della considerazione che viene data a questi strumenti.

Chi di noi, parlando di social, di piazze virtuali, non è mai stato quanto meno tentato di considerarli cose da ragazzi se non da ragazzini; di relegarli a un rango di poco, pochissimo, superiore ai giochi?

Confessatelo liberamente, l'ho fatto anch'io agli inizi.

A farmi cambiare idea, più di venticinque anni fa, anzi, se ben ricordo ancora sul finire del secolo scorso, è stata una trasmissione radiofonica, trasmissione che andava in onda su Rai RadioUno ed era condotta all'epoca da Oliviero Beha.

In una puntata di quella interessante e istruttiva trasmissione il padre di un ragazzo lamentava il fatto che il figlio si fosse visto negare un impiego perché il principale era andato a controllare anche il profilo Facebook del figlio, profilo che il ragazzo aveva indicato sul curriculum vitae che aveva inviato all'azienda in questione.

Il principale aveva guardato il profilo e da quello che vi aveva osservato aveva scartato la candidatura di quel ragazzo perché non lo aveva ritenuto adatto al posto che avrebbe dovuto ricoprire.

Il padre lamentava che una tale, importante, decisione fosse stata presa solo in base a un profilo Facebook, forse dando per scontato che tutti sui propri profili Facebook postassero fotografie di feste e così via.

Anzi, mi pare si fosse proprio espresso in tal senso ma Oliviero Beha gli aveva fatto presente che, ormai, a far testo per possibili assunzioni erano anche i profili sui social network aggiungendo che il figlio, sapendo che quanto indicato sul curriculum vitae sarebbe stato controllato non avrebbe dovuto indicare il proprio profilo Facebook sapendo di avervi postato solo fotografie di vacanze, feste, uscite con amici e così via.

Ecco, come in questo caso, molti, troppi, di noi tendiamo a sottovalutare l'importanza, reale ed effettiva, di strumenti quali i social network e così li usiamo male, con superficialità e non considerando le possibili conseguenze che un loro utilizzo alla leggera potrebbe avere.

Quindi, dato che ormai sono molti i manuali che spiegano cosa sono e com'è giusto e doveroso utilizzarli, suggerirei a tutti voi e a me, in primis, di studiare approfonditamente questo genere di strumenti prima di utilizzarli; anche se ormai ci siamo dentro, magari da molti anni come me, non è mai troppo tardi per diventare utenti più consapevoli.

Anche per questa sera siamo giunti al termine.

Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione!

Buona serata e buonanotte!

Con simpatia! 😊

Riccardo


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