Salve a tutte e tutti voi!
Anche questa sera è giunta l'ora per la nostra riflessione in compagnia.
Oggi l'ispirazione mi è venuta da un commento, la risposta di una mia amica a un mio commento a una foto che aveva pubblicato nelle storie di Instagram.
La storia in questione era la fotografia di un bellissimo fiore, una pianta in vaso fiorita, che io avevo commentato con un "Meravigliosa!"
Lei mi ha risposto dicendomi "Sono dieci anni che ce l'ho ed è il primo anno che fiorisce".
Questo commento mi ha subito portato a pensare a quanto sia vera la frase che ogni cosa, in natura, ha bisogno del proprio tempo per sbocciare.
Ne hanno bisogno piante e fiori per fiorire; ne hanno bisogno i progetti per prendere il via e partire a pieno regime; ne abbiamo bisogno noi, esseri umani, per poter arrivare a dare il meglio di noi.
Ogni cosa ha i propri tempi e i propri ritmi biologici che devono essere rispettati.
Questa era una cosa che sapevano bene i nostri nonni che facevano gli agricoltori e sapevano benissimo che ciò che veniva seminato aveva bisogno, sì, di acqua e sole ma anche e soprattutto di tempo, del proprio tempo.
Il tempo, un concetto che in questa nostra epoca che va sempre di fretta, sempre di corsa, che non ha più tempo o che sembra non averne più, che non ha più la sacrosanta pazienza di aspettare che i risultati arrivino ma li vuole, li pretende anzi, all'istante.
Ecco, tra le cose delle quali dobbiamo riappropriarci prima che sia troppo tardi c'è anche questa: il tempo, il nostro tempo, un tempo che sia più umano.
E, secondo me, la tecnologia è solo la foglia di fico dietro la quale nascondiamo la nostra incapacità di aspettare, di pazientare, di dare tempo al tempo.
Anche per questa sera siamo giunti al termine.
Grazie infinite a tutte e tutti voi per l'attenzione e la pazienza e a risentirci alla prossima occasione.
Buona serata e buonanotte!
Con simpatia! 😊
Riccardo
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